la Bicicletta per noi:

“Lei, al lavoro come viene?” “In bicicletta… Ma non è fine! La credevo un gran signore… “Enzo Jannacci

 

“Condividiamo l’uso della bici come mezzo di trasporto a misura d’uomo… anche a Genova!

Stemma di Genova, Liguria, Italia.

Stemma di Genova, Liguria, Italia. (Photo credit: Wikipedia)

Avendo sperimentato i mille vantaggi che comporta l’uso della bici in città, sappiamo sopportare le piccole rinunce rispetto all’uso di mezzi a motore. E’ una questione di organizzazione.

Chi di noi già la usa è appassionato perché:

-) è un mezzo semplice ed a misura d’uomo che fa percorrere grandi distanze con poco sforzo (consumo a km circa un quarto di un uomo a piedi)
-) è la migliore invenzione che l’uomo poteva creare!semplicissima ma così completa!
-) in tutto il mondo milioni di persone si muovono in bicicletta e non solo perchè non possono farne a meno
-) aspettiamo con ansia che ci si accorga anche a Genova di appartenere ad un mondo che sta cambiando!
-) si arriva velocemente al lavoro e parcheggiamo in un nanosecondo!
-) non sappiamo più cosa sia la pancetta.
-) il centro è nostro
-) piace da matti ai nostri bambini
-) ….ci fa tornare un po’ bambini
-) possiamo accompagnare a scuola i bambini per poi sfrecciare a lavoro; loro fanno a gara a chi può essere accompagnato
-) ci piace sentirci liberi di girare a zonzo con i piccoli dietro in pace ed armonia con il resto del mondo
-) sfrecciando col vento tra i capelli, salutiamo con garbo i benzinai attoniti.
-) usiamo come UFO i mezzi di risalita di AMT.
-) ci piace poter correre se abbiamo fretta ma anche goderci una pedalata molto rilassata.
-) facciamo con orgoglio il pelo agli specchietti, liberi di andare dove non possono neanche le moto.
-) non ci sentiamo in colpa di sgasare il mondo dove noi stessi viviamo
-) siamo orgogliosi anche del nostro vecchio e pesante “cancello”
-) ci fa sentire più liberi dalla schiavitù del petrolio e dell’auto di proprietà
-) proviamo piacere nel pompare il sangue nei quadricipiti scalpitanti
-) siamo convinti che lo smog non durerà per sempre
-) siamo alla continua ricerca di percorsi alternativi non trafficati: che ci sono e spesso sono più brevi del previsto.
-) aspettiamo la pioggia come un refrigerio.
-) amiamo le zone pedonali delle città, accessibili a noi in bici ed a piedi
-) ci fa compassione chi ci sgasa perché non può rimanere dietro ad una bici, e poi si ferma tre metri dopo in coda….
-) siamo certi che tra qualche anno nessuno userà più motori a scoppio e ci lascerà liberi di respirare l’aria pura del nostro mare!
-) in fondo, quando torniamo dalla Germania, ci sentiamo un po’ tedeschi mancati e vorremmo portare in nostri bambini sui carrellini come loro.
-) ci mancano tanto dei percorsi protetti per i nostri bambini

Veduta di Genova - 1810 circa (particolare sul...

Veduta di Genova – 1810 circa (particolare sulle mura portuali) (Photo credit: Wikipedia)

51 risposte a “la Bicicletta per noi:

  1. Sarah

    Mi ritrovo nei punti che hai scritto…allora sono una AnemmuinbiciaZena Girl! Soprattutto mi piace il punto in cui parli di libertà…per me, oltre ai punti che hai toccato tu, andare in bici in città è un gesto di libertà e di autonomia quasi “rivoluzionario”…non dipendo dagli altri, ma decido io il tragitto migliore per me e mi godo non solo l’arrivo, ma anche tutto il tragitto. E nelle giornate di pioggia senza bici lo penso ancora di più…

  2. lukino

    Mi riconosco nel thread ma….io in bici la pioggia NON la aspetto. 🙂
    Aggiungo, perfidamente: quando in bicicletta noto alle fermate i controllori AMT mi scappa un sorriso sadico.
    Io nemmeno ho la patente e oltre a un oggettivo piacere personale è chiaro che sia spinto da un senso di responsabilità verso la collettività ed il pianeta.
    E’ un po’ vero che l’orografia di Genova non consente un uso della bici capillare come mezzo di trasporto urbano come altre città, è al contempo vero che potrebbe esser utilizzata molto di più di quanto non sia (ma si sta diffondendo).
    Io sono infine convinto che un effetto “moltiplicatore” lo abbia quello dell’emulazione, i principali sponsor dell’uso della bici siamo noi per il solo fatto di esser visti dagli altri che – ancora – non si spostano in questo modo.

    Lukino

    • grazie Lukino
      condivido cosa provi nel vedere i controllori ma essendo un fruitore assiduo del servizio mi sto rendendo conto che se fossimo in molti ad usarlo in sinergia con la bici, le cose potrebbero solo che migliorare: più bici-> meno auto in giro -> più spazio per i bus -> miglioramento del servizio -> incentivazione di altri all’uso del servizio -> più soldi per investimenti -> nuove infrastrutture di risalita sulle alture -> nuovi passaggi alla bicicletta anche in zone attualmente disagevoli…………. non so a che anno sono arrivato ma spero di vederlo!

      • lukino

        Ma figurati, sono assiduo frequentatore pure io (senza patente…per cui…) avversarie sono le auto, non certo i bus!

  3. michela

    Ciao, sono d’accordo con lukino per l’effetto moltiplicatore o ‘a trascinamento’ di cui ho bisogno. Io sono molto pigra ma, se durante il mio tragitto incontro qualche ‘bici-amico’, mi carico di energie e mi sento parte di un ‘gruppo’.

  4. anche io credo molto in questo effetto, sia in quello descritto da Lukino che del tuo, Michela e per me funziona proprio in questo modo: anziché farmi venire la voglia di iniziare mi fa aumentare la voglia di continuare. Devo ammettere che in passato, quando per poter vedere un’altra bici dovevo andare in un sentiero fuoristrada la domenica, o in un negozio di biciclette, qualche volta la voglia di smettere mi è venuta. Ma ora più persone vedo in giro più comprendo il senso di quello che facciamo. E un sorriso tra ciclisti da ancora più senso alla giornata!

  5. michela

    Ciao,
    ci vorrebbe tipo un simbolo di riconoscimento sui nostri potenti mezzi!!!

  6. Mi piace l’idea!
    si accettano consigli!

  7. e se il simbolo di riconoscimento fosse un bel giubbetto catarifrangente da usare di sera con il logo di “Anemmu in bici a Zena” sulla schiena? o un adesivo da applicare sul telaio o sul portapacchi? altre idee?

  8. Bella l’idea del simbolo ma il vero segno è la battaglia che dobbiamo fare con i candidati sindaci! Non è possibile che l’unica pista pseudo ciclabile sia interrota per 3/4!
    Riprendiamoci almeno quella!
    Facciamo un manifesto da far firmare ai candidati sindaci!

    • concordo con te che in questo periodo prima delle elezioni dovremmo impegnarci per mettere sul piatto della bilancia tutte le idee che ci vengono di cose che ci stanno a cuore per poter vivere meglio la nostra esistenza di ciclisti urbani. anzi inizierei subito. Io credo che una delle prime cose sia quella di individuare tutte le strade secondarie che potrebbero facilitarci la vita (vedi percorso Gavette-Brignole o similari) e chiedere a gran voce che prima vengano trasformati questi non dico in piste ciclabili ma almeno in strade percorribili nei due sensi dalle biciclette e con una bella segnaletica che scoraggi le auto e moto dallo stirarci. Così ci togliamo dal traffico pesante ed i nostri polmoni e la nostra salubrità ne gioverebbe senz’altro.
      poi mi concentrerei sugli incentivi al trasporto delle bici su treni, mezzi di risalita, studio di nuovi mezzi di risalita in punti chiave. Servono (nuovi) cicloposteggi in centro ed una rivisitazione del “regolamento di polizia urbana” per quanto concerne il posteggio delle biciclette. Ma una delle cose più importanti: che anche la Amministrazione Pubblica parli pubblicamente della bicicletta e ci faccia vedere di essere presente e vicina. Voi che ne dite?

      • Io ti posso dire che faccio tutti i giorni il percorso caricamento – sampierdarena. Ossia proprio la pseudo pista ciclabile. Con un collega al ritorno passiamo dal porto (in effetti per chi entra a piedi non ci sono controlli), c’è una strada a 4 corsie splendidamente illuminata e senza una macchina che passa. Centro -> Sampierdarena e Porto Antico -> Corso Italia sarebbero percorsi da fare nel tracciato portuale.
        In ogni caso il doc del 2007 (pdf) degli amici della bicicletta che linki è esattamente la richiesta da fare visto che nulla di quello scritto è stato fatto (grazie Vincenzi!)

  9. purtroppo dobbiamo ringraziare soprattutto noi genovesi e la mentalità dilagante che non considera la bicicletta un mezzo possibile. Che politico proporrebbe l’uso massiccio della bicicletta se non sapesse di poterne avere una contropartita in termini di voti e di immagine? E’ proprio questo che vorrei fare parlando di bicicletta, renderla più familiare e appetibile in modo che la richiesta venga dal basso con un consenso tangibile: ma è un affare molto serio. Ma forse pietra su pietra costruiamo qualcosa senza mugugnare troppo!

    • Mi spiace ma questo è proprio il caso di mugugnare (o peggio). C’è l’unico percorso ciclabile di Genova, c’è il bike sharing e c’è un cartello che dice che il percorso ciclabile è interrotto (da 2 anni) senza alternativa.
      Questa è volontà di affossare bici e bike sharing.

    • olgabianca

      Giusto! Parliamone.

  10. oltre a mugugnare dobbiamo dare degli input positivi per chi non si è ancora avvicinato alla bicicletta e fargli capire quanto è bello andare in bici a genova!

  11. Enrico Lamberti

    Ragazzi cari,
    quanto è bello leggervi, e quanto è triste allo stesso tempo, avervi scoperto solo…oggi!
    Io sono un piegalatore, ovvero munito di bici pieghevole, che uso quotidianamente sia per andare al lavoro, in modalità intermodale (bici+treno), sia in tutti gli altri posti quali poste, supermercati, banche e farmacie.
    Ne avevo una con il cambio regalatami per il compleanno, e poi visto che in tempi di crisi le palanche scarseggiano (anche se nel mio portafoglio è crisi da secoli), ho voluto fare un regalo a mia moglie prendendone una con rapporto fisso da Decathlon. Ebbene signori, vi comunico con grande sodisfazione, che quella con rapporto fisso sono finito per usarla io, e vi posso giurare e stragiurare (si potrà dire; bho!), che sono rarissime le volte che scendo per spingere in quanto esausto, e vi garantisco che non sono Fausto Coppi, ma una persona normalissima.
    Genova è pedalabile, per quasi tutta la sua superficie, senza troppa difficoltà, diciamolo forte diciamolo spesso…
    Le piste ciclabili sono un territorio molto delicato in fase di elezioni del nuovo sindaco, ma mi accontenterei che ripristinassero quella che c’è già.
    Vi lascio con una frase, che non è mia assolutamente (magari!!!), ma mi ha colpito un sacco e recita: “gli automobilisti si odiano, i pedoni si ignorano, e i ciclisti si sorridono”
    Un colpetto di campanello a tutti voi.

    • Ciao mi fa molto piacere che tu ti ritrovi in questo blog, e ti ringrazio per il tuo entusiasmo ciclistico!
      anche io ho una pieghevole ma è spesso dal meccanico….. mentre il muletto delle foto non mi tradisce mai e soprattutto: lo aggiusto da solo fin che riesco!
      se vuo seguirci puoi lasciarci il tuo indirizzo mail e ti inseriremo nella mailing list. ciao e grazie. a presto! Gianluca

  12. francesco

    Non so bene a come attaccarmi al post di IRolli,,,, Ma a voi in porto fanno entare ??? A me spesso “rimbalzano” dicendo che se cado poi ci vanno di mezzo loro… (??)

    • un tempo ci passavo di traforo ma ora hanno intensificato i controlli e non lasciano passare. questo è la ricaduta del porto sulla città….

    • Massimo

      Provate un po a passare per il porto zona traghetti in estate quando ci sono i traghetti da e per la Sardegna …. è da paura in auto, figuriamoci in bici!!

      • Massimo, è vero quando ci sono i traghetti è vivamente sconsigliabile, ma non è tutto l’anno così giusto?

      • Massimo

        No, non è tutto l’anno cosi ma diciamo da Maggio a Settembre, il periodo piu bello per andare in bici.
        Resta comunque che hanno cambiato da poco la ditta di vigilanza in porto con direttive più severe e restrittive anche per via delle direttive antiterrorismo in continua instensificazione, il limite dei 30 kmh è rispettato zero camion compresi, e per riuscire a creare una pista ciclabile in porto occorre mettere d’accordo / far dialogare Comune, Autorità Portuale e Capitaneria : A U G U R I

  13. olgabianca

    C’è qualcuno che ha provato la “tricicletta”? Potrebbe sollecitare l’uso del mezzo ecologico, anche a quelle persone che magari se la dicono poco con… le due ruote per questoni di insicurezza o quant’altro……

  14. angela

    Ciao a tutti mi presento.. sono angela una 38enne per nulla sportiva e perdipiu’ fumatrice.. innanzitutto vorrei esprimervi tutta la mia ammirazione per cio’ che fate e poi vorrei possibilmente qualche consiglio.. mi e’ stata regalata una bici con marce ma non so da che parte iniziare ad usarla, vorrei un giorno riuscire ad andare a lavoro in bici ma mi sembra una cosa impossibile un po’ per la mia ” non sportivita’” e un po perche non sono molto brava ad andarci.. il mio tragitto sarebbe castelletto-sestri ponente.consigli???
    ??

    • ciao Angela! benvenuta! se hai la bici sei a metà dell’opera, complimenti! la prima cosa che mi viene in mente è che se non sei ancora allenata potrebbe avere senso iniziare in modo soft. quindi andare a brignole o principe, legare la bici al palo, prendere il treno fino a sestri sempre che non sia troppo lontano dalla stazione. per ritornare a casa puoi usare l’ascensore di castelletto ponente (appena finiscono la ristrutturazione). se vuoi qualche dritta su guidare nel traffico ci possiamo vedere e fare qualche giro di perlustrazione. scrivimi pure su anemmuinbiciazena@gmail.com

      • angela

        Ciao grazie per la risposta!!!!e per l’ ottima idea ma io sono praticamente a zero quindi pensavo intanto di farmi un giretto via per qua ma non riesco proprio a capire l’uso delle marce… in leggera salita ad esempio che marcia dovrei mettere per fare meno fatica?

      • vai in spianata e fatti un giretto. parti con la catena sul pignone (posteriore) più grande. sulla corona (anteriore) per la pianura puoi stare su di un cambio intermedio, se ne hai tre. prova così e poi inizia a cambiare col posteriore e vedi cosa succede. devi provare provare provare….

  15. giovanni spalla

    Certo, mi sono occupato, eccome, del Piano del Parco dell’Acquedotto Storico di Genova! Ma una volta redatto il piano, illustrati e discussi i contenuti in vari luoghi della Val Bisagno, auspice Bruschi, per conto del quale avevo predisposto materiali per la pubblicazione, l’Amministrazione d’allora non ritenne di dare seguito, in nessuna forma, a tale lavoro volontario.
    E per di più, non mi è stata data mai ragione di tale scelta, né, sia ben chiaro, potevo pretenderla!
    Una diversa concezione dell’uso pubblico del suolo? O, più semplicemente, non mi volevano tra i piedi?
    Decisiva è stata, forse, quella prescrizione che prevedeva una larga fascia di rispetto inedificabile, a monte e a valle, lungo tutto il corso della sua struttura storica?
    La fascia di rispetto conteneva, oltre interventi di restauro e recupero, percorsi pedonali, giardini urbani, nuove piantumazioni e altre funzioni compatibili, anche diverse piste ciclabili, là dove naturalmente lo consentiva la forma del terreno (e qui mi rivolgo alla passione di chi ama la bicicletta)
    Non mi scompongo: è una vita che mi trovo sul fronte di una urbanistica che tuteli il paesaggio e usi il territorio secondo criteri d’interesse pubblico!
    Si guardi come l’Acquedotto Storico è stato inserito nella strumentazione del PUC 2011 e si avrà una spiegazione plausibile!
    Ciao a tutti.

    • grazie Giovanni Spalla della testimonianza. Forse qualcuno si chiederà come nasce la dscussione: su Facebook al dott. Spalla avevo chiesto se si era mai occupato dell’acquedotto. In effetti tra le varie idee nate in seno a questo blog una era proprio quella di recuperare l’acquedotto storico (almeno da staglieno in su) per utilizzarlo anche ai fini degli spostamenti quotidiani degli abitanti della alta valbisagno(vedi post: https://anemmuinbiciazena.wordpress.com/2012/02/09/smart-mobility-in-genoa-idee-in-liberta/). si potrebbe riprendere la discussione su quel post!!!!

    • Massimo

      Per ora gli unici che traggono vantaggio dall’uso dell’ antico acquedotto sono i LADRI DI LASTRE D’ARDESIA – fatevi una passeggiata da quelle parti e capirete di cosa parlo – per mettere fine al problema mi aspetto che il comune piazzi dei bei paletti con barriere a strisce biancorosse, stile Aster con scritto ACCESSO VIETATO su tutti gli accessi, poi la natura farà il resto inglobando il tutto nei rovi.
      Questa è una città senza speranza, come del resto questa nazione… lasciate perdere per non avvilirvi !

  16. Michi

    Ciao! Io sono una studentessa che andrà l’anno prossimo all’università e ho deciso di usare la bicicletta per tutti i motivi che voi avete già elencato nel blog! Ammetto che ho un po’ paura che sia troppo faticoso, anche se il tragitto è abbastanza breve (Marassi-Albaro), ma leggere i vostri commenti mi rincuora, fatemi un “in bocca al lupo” :))

    • ciao Michi! sei la benvenuta nelle strade genovesi in bici. siamo sempre di più! mi raccomando dato che sei all’inizio, apri i tuoi sensi e capta tutto quello che ti circonda, evita le cuffiette e le distrazioni ma concentrati sul tuo percorso. e vai dove vuoi quando vuoi !!!!!!

  17. Giuseppe

    sono alla festa del pd volevo sentire alcune cose sui trasporti… Non mi hanno fatto passare all interno della struttura con la bici. avrei dovuto lasciarla fuori. una bici. e un luogo pubblico e la bici non può entrare.le auto blu invece vanno ovunque!!

  18. Gianangelo

    Io purtroppo ho quasi dovuto rinunciare ad usare la bici a Genova: abito in zona nunziata e non trovo un cavolo di fondo dove poter mettere la bici e prenderla quando mi serve. Me la porterei anche in casa, se non abitassi al sesto piano senza ascensore!!!

  19. Luca Venier

    ciao a tutti,sono monica,mamma di due piccoli marmocchietti biciclettari.noi la bici la usiamo per andare all’asilo……..lagaccio-centro storico,centro storico.lagaccio.la scelta l’ho fatta per motivi economici in primis,poiche forse non tutti sanno che la nostra amt applica il regolamento per il quale un adulto può far viaggiare gratis un solo bimbo,l’ altro paga,perciò conti alla mano sono 6 euro al dì di amt….per me un’ enormità considerato che in un anno fanno 1000/1200 euro!!!!questo è il motivo principale per il quale loro in sella alle loro bici pedalano felici e io con un buon paio di scarpette da runner e zainetto corro loro affianco.gli altri motivi sono tutti nella felicità di praticare un pò di sport tutti insieme,ridere,vedere i miei bimbi felici e come dico io bikerini!!!!spero di vedere anch’io diffondersi l’uso di questo fantastico stile di vita,ora mi sento un pò aliena,ma so che siamo fatti tutti cosi, se non vediamo qualcuno riuscirci sembra impossibile….e poi chi si ferma più al parcogiochi,come dice mio figlio di 5 anni:questo è il parco giochi mentre scorazziamo liberi all’expo e ogni gradino diventa un saltino?

    • ciao Monica! questa tua manifestazione di entusiasmo è esaltante e rigenerante! beh dal lagaccio non è proprio una passeggiata. complimenti! che percorso fai?

      • Luca Venier

        ciao,si è vero non è una passeggiata…. è una corsetta!!!!!
        il percorso parte dalla chiesa del lagaccio e si svolge sui marciapiedi fino al ponte sotto il miramare che ci porta al capolinea del 7,poi da li ci dirigiamo fino al primo attraversamento pedonale di via gramsci.attraversiamo e da lato mare si prende una stradina in discesa che ci porta sotto il museo del mare e da li liberi dal traffico arriviamo fino all’ asilo in salita mascherona.al ritorno idem.i bimbi sono autonomi e nei pezzi in salita spingono la bici a mano,l’autosufficienza è la base per la riuscita di questa piccola avventura.le difficoltà maggiori sono nel cercare di tenere la concentrazione dei bimbi nei tratti piu pericolosi come gli attraversamenti pedonali,dove ogni giorno qualcuno passa col rosso,durano poco e sono veramente terra di nessuno!!!i bimbi però acqusiscono semplici regole ponendoli anche davanti a piccole realta,certo ci vuole coraggio ma la fiducia nei bimbi è la prima regola per non farsi venire l’ansia.quando dico che mi sento aliena è perchè molte persone mi dicono ma non hai paura?no,avevo più paura di prendere il metrò,chissà perchè?unisco molte cose in soli 4 km.i bimbi sono contenti e sviluppano una sicurezza incredibile dai loro 5 e 3 anni…..

  20. amstrong

    Io sono un grandissimo fan dello spostamento in bici sempre e x qualunque distanza!
    Pure io come i VERI amanti della bici mnon ho patente e manco mi interessa averla(è solo mio padre che continua a rompermi gli orfanelli x prenderla!)e uso la bici praticamente da sempre e son sempre andato dovunque volevo arrivare(anche in posti distanti oltre i 100-150km!!)senza nessun impedimento e mi diverto sempre moltissimo e mi mantengo in forma e risparmio moltissimo denaro!
    EVVIVA la bici e chi la usa senza avere patente!

  21. sono genoano e foresto, ma condivido – temo con più difficoltà – il problema del rispetto tout court per la bici. Siccome ogni arma è lecita io ci ho fatto una canzone ed oggi ti posto il videoclip. Titolo Cicliade – Odissea di un ciclista nella metropoli… ciao e teniamo dritta la via… http://www.youtube.com/watch?v=LUx-lmtmUIc&feature=share&list=UU1O3KN3QITbSoU5iVDvNfmA

  22. Giovanna Sandei

    sono appassionata di bici fin da piccola e ne sognavo una tutta per me, ma non ne ho mai posseduta una. Adesso 70 anni!!!!! sono in grado di comprarne una e finalmente potro’ girovagare per le strade del Fasce, (non mi posso addentrare nel traffico cittadino) data l’età ma l’ebbrezza del vento in faccia

    • Ciao Giovanna!! mi pare quasi di averti già sentita nominare 😉 era proprio l’ora di comprarne una! magari una assistita per iniziare, poi con l’allenamento ti troveremo girovagare fino a Torriglia ed oltre!!!! poi, chissà, potrebbe anche prenderti la smania di vedere le facce di quelli piantati in coda in città mentre ti vedranno sfrecciargli a fianco col sorriso stampato! largo ai giovani dentro !!!!!!!!!!!!

  23. Mariagrazia

    Ciao a tutti sono molto contenta che anche Genova si “apra” ,se cosi si può dire, ad un mezzo di trasporto semplice ed utile.. ma vi chiedo un’informazione.. vorrei provare ad andare in bicicletta ma senza acquistare subito, vorrei prima provare ad andare in città noleggiando una bicicletta.
    Abito in alta val Bisagno, sapete dirmi dove potrei noleggiare ?
    grazie mille M.Grazia

  24. non condivido il vostro entusiasmo.
    Ho il timore che siate assolutisti.
    E’ vero che qualcuno riconosce l’utilita’ dei mezzi motorizzati, ma ci sono troppi segnali che presentano i veicoli a motore come strumenti da mettere al bando.
    In altre sezioni di questo blog si chiede ai ciclisti di rispettare il codice della strada; a mio parere il codice della strada dovrebbe essere modificato per permettere ai ciclisti di passare col rosso quando il semaforo regola passaggi pedonali senza o con rari pedoni. ecc.
    Uso la bicicletta dal 2001 da quando ho preso servizio al carcere di Marassi (5 km dall’abitazione)
    Alla biciclettata pre-elettorale chiesi a Marco Doria di mettere locali a disposizione per la custodia notturna, ma una volta eletto se ne e’ dimenticato.
    Solo gli Amici della Maddalena hanno un piccolo locale ormai saturo e per il quale pagano l’affitto.
    I candidati sindaco abbindolano l’elettorato come e’ stato per Rutelli (Margherita), sindaci leghisti, Matteo Renzi (sindaco di Firenze), e da ultimo Marco Doria (PD)

  25. piero briganti

    sono un pensionato di 68 anni questo anno al primo di novembre ho fatto con la mia bici da corsa 6700 km facendo molti passi liguri in citta non è che mi piace tanto circolare per il motivo che molti automobilisti ti passano non a un metro e mezzo con quello che ne puo’ conseguire per il resto la bici è il mezzo che ti fa sentire bene fisicamente e ti fa vivere panorami incredibili lato negativo piste ciclabili Genova niente

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