Genova Smart City? Smart Mobility a partire dalla bicicletta, ovviamente!

Che cos’è davvero una “città intelligente”? E’ una città in cui c’è un elevato livello di qualità della vita, dove gli spazi urbani ci aiutano a realizzare i nostri progetti e a muoverci in maniera più agevole, risparmiando tempo. Il tutto con un occhio di riguardo per l’Ambiente e la sua salvaguardia. (da http://www.urbanolab.com/smart-city.html)

  • Una città smart è una città in cui gli spostamenti sono agevoli;
  • Una città smart promuove lo sviluppo sostenibile;
  • Una città smart promuove la propria immagine turistica;
  • Una città smart offre un ambiente creativo e promuove l’innovazione;
  • Una città smart ha una visione strategica del proprio futuro.

Il primo obiettivo da raggiungere per creare una vera città intelligente è una gestione ottimizzata delle risorse energetiche e del trasporto, in modo che le aree urbane diventino il più efficiente possibile, riducendo le emissioni di carbonio, i rifiuti, l’inquinamento e la congestione.

Ma cosa sta facendo Genova per presentarsi all’appuntamento europeo?  Che tipo di strategie sta mettendo in campo in tema di agevolezza degli spostamenti, riduzione delle emissioni, della congestione e dell’inquinamento in un’ottica di visione strategica del proprio futuro?

Nelle città che aderiscono alla iniziativa è ben presente l’uso della bicicletta tra le iniziative promosse, ma nei programmi che riguardano Genova Smart City fino ad oggi non abbiamo visto nulla che ne riguardasse la promozione e la facilitazione.

E basterebbe poco per capire che l’uso della bicicletta ha tutte le caratteristiche per diventare la soluzione del problema della congestione della città e dell’inquinamento ed anche un potente mezzo per ampliare l’offerta turistica al grande numero di persone cui piace spostarsi in bicicletta nelle proprie città ed in quelle meta di turismo.

La bicicletta è certamente il mezzo più veloce, sano e comodo per gli spostamenti a breve raggio (fino a 4-5 km) ma anche ad ampio raggio se realizzati in sinergia con i mezzi pubblici come treni, metropolitana ed anche bus, utilizzando le biciclette pieghevoli.

Una delle principalei scuse alla mancanza di responsabilità del singolo riguardo al problema dell’inquinamento è data dalla ventosità della città, con la quale si nasconde il problema dell’inquinamento circoscritto alle arterie di traffico od alle vie in salita (una per tutte è Via Caffaro) nelle quali lo smog può persistere a concentrazioni forse superiori a quelle di città di pianura e non ventose, a causa dei maggiori regimi dovuti alla salita.

Più ciclisti saranno in strada, minore sarà l’uso delle auto e delle moto, e più spazio avranno i mezzi pubblici per svolgere nel miglior modo il loro servizio; cosa attualmente impossibilitata dalla presenza non controllata di auto sulle corsie ad esso dedicate.

Ma cosa servirebbe per promuovere l’uso della bicicletta a Genova?

  1. infrastrutture per la risalita dei ciclisti in quota verso le zone più sopraelevate della città ove carenti e potenziamento di quelle esistenti
  2. percorsi e interconnessioni con i punti di attrazione e di interscambio
  3. percorsi protetti sulle direttrici principali e una rete di percorsi su strade secondarie per le zone più periferiche in unione con la moderazione del traffico privato
  4. realizzare infrastrutture che agevolino l’uso dei treni con bici al seguito sulla tratta urbana
  5. realizzare corsi mirati alla preparazione per l’uso della bicicletta nel traffico ai giovani e meno giovani
  6. sensibilizzazione all’uso da parte della amministrazione pubblica insieme alla disincentivazione degli altri mezzi non pubblici
  7. cicloposteggi
  8. abbonamenti agevolati per il servizio di trasporto  pubblico
  9. agevolazioni al ciclista, da parte della aziende datrici di lavoro, da parte degli esercenti in forma di sconto….

Ecco, nel video, un esempio di come può essere estesa la mobilità ciclabile alle zone collinari di Genova  mediante mezzi di risalita situati in punti strategici della città. E’ necessaria anche informazione dal momento che alcuni ascensori esistono già ma sono sottoutilizzati.

Si veda ad es. anche questo link sulla grande potenzialità dell’ascensore di castelletto ponente: http://anemmuinbiciazena.wordpress.com/2012/07/14/potenzialita-dellascensore-di-castelletto-ponente/

Il grosso problema, per il punto 6, è che disincentivare troppo l’uso dell’auto rischia di tradursi in un minore introito da parte della Amministrazione Comunale, costretta come è a trarre denari  dai proprietari di automobili ed ad essere di fatto bisognosa della loro esistenza. Del resto anche lo Stato è in una sitazione molto simile a causa delle forti accise sui combustibili.

Auspichiamo che il Comune di Genova si accorga della necessità di inserire tra i partner del progetto Smart, anche aziende che si occupino di:

  • progettazione e realizzare impianti strategici di risalita
  • sistemi di analisi dei percorsi alternativi che tengano conto del ciclista e delle infinite combinazioni tra la modalità pedone/ciclista/treno/bus/nave/metro /altri SMART sistemi????
  • implementare il bikesharing ed il carsharing per restituire il suolo genovese ai genovesi

Se poi in tutto questo si tenesse conto anche della esperienza maturata da coloro che in bicicletta a Genova  ci vanno già da tempo, a dispetto di tutti i limiti e preconcetti esistenti, ci sarebbe il rischio che qualcosa di utile e di innovativo venga realizzato in futuro.

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5 commenti

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5 risposte a Genova Smart City? Smart Mobility a partire dalla bicicletta, ovviamente!

  1. Domenico

    Presentati alle prossime elezioni, ti prego!!! Io ti voterei alla grande! Se aspettiamo che i politici adesso al timone facciano queste scelte, avremo le piste ciclabili a Genova non nel 2015, ma solo nel 2215…

  2. ti ringrazio, mi viene da piangere! beh almeno un voto lo avrei :-) ma io non credo che i politici abbiano paura di fare queste proposte, hanno semplicemente paura che queste proposte siano impopolari. quindi dobbiamo fare di tutto per fargli vedere che siamo in tanti e che le cose da realizzare non sono sconvolgenti, ma soprattutto elencargli tutti i benefici che la bicicletta potrebbe portare alla città compresi a quelli che non ne vorrebbero sentir parlare.

  3. questa è una tua idea Roberto, io non voglio dire che le cose pianificate non abbiano senso, tutt’altro, quando si parla di risparmio energetico è tutto gradito ma mi pare che in un’ottica Smart la bicicletta sia uno dei cardini fondamentali, che è stato trascurato ampiamente

  4. E’ da anni che dico a chiunque con cui si intavola l’argomento che vorrei vedere i terrazzi desolatamente vuoti dei palazzi di Genova coperti di pannelli solari termici e fotovoltaici, quindi puoi capire se non mi fa piacere se dal Comune ne esce qualcosa, però se evitassero di impiegare sconclusionati inglesismi per decorare delle banalità gli sarei molto grato, il fatto è che così si appare falsamente edotti e si gabbano i poveri ingenui che ci capiscono assai poco.
    La mancanza poi delle bici è sempre la solita carenza tipicamente genovese, più psicologica che altro…

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