Condividiamo l’uso della bici come mezzo di trasporto a misura d’uomo… anche a Genova!
Avendo sperimentato i mille vantaggi che comporta l’uso della bici in città, sappiamo sopportare le piccole rinunce rispetto all’uso di mezzi a motore. E’ una questione di organizzazione.
Chi di noi già la usa è appassionato perché:
-) è un mezzo semplice ed a misura d’uomo che fa percorrere grandi distanze con poco sforzo (consumo a km circa un quarto di un uomo a piedi)
-) è la migliore invenzione che l’uomo poteva creare!semplicissima ma così completa!
-) in tutto il mondo milioni di persone si muovono in bicicletta e non solo perchè non possono farne a meno
-) aspettiamo con ansia che ci si accorga anche a Genova di appartenere ad un mondo che sta cambiando!
-) si arriva velocemente al lavoro e parcheggiamo in un nanosecondo!
-) non sappiamo più cosa sia la pancetta.
-) il centro è nostro
-) piace da matti ai nostri bambini
-) ….ci fa tornare un po’ bambini
-) possiamo accompagnare a scuola i bambini per poi sfrecciare a lavoro; loro fanno a gara a chi può essere accompagnato
-) ci piace sentirci liberi di girare a zonzo con i piccoli dietro in pace ed armonia con il resto del mondo
-) sfrecciando col vento tra i capelli, salutiamo con garbo i benzinai attoniti.
-) usiamo come UFO i mezzi di risalita di AMT.
-) ci piace poter correre se abbiamo fretta ma anche goderci una pedalata molto rilassata.
-) facciamo con orgoglio il pelo agli specchietti, liberi di andare dove non possono neanche le moto.
-) non ci sentiamo in colpa di sgasare il mondo dove noi stessi viviamo
-) siamo orgogliosi anche del nostro vecchio e pesante “cancello”
-) ci fa sentire più liberi dalla schiavitù del petrolio e dell’auto di proprietà
-) proviamo piacere nel pompare il sangue nei quadricipiti scalpitanti
-) siamo convinti che lo smog non durerà per sempre
-) siamo alla continua ricerca di percorsi alternativi non trafficati: che ci sono e spesso sono più brevi del previsto.
-) aspettiamo la pioggia come un refrigerio.
-) amiamo le zone pedonali delle città, accessibili a noi in bici ed a piedi
-) ci fa compassione chi ci sgasa perché non può rimanere dietro ad una bici, e poi si ferma tre metri dopo in coda….
-) siamo certi che tra qualche anno nessuno userà più motori a scoppio e ci lascerà liberi di respirare l’aria pura del nostro mare!
-) in fondo, quando torniamo dalla Germania, ci sentiamo un po’ tedeschi mancati e vorremmo portare in nostri bambini sui carrellini come loro.
-) ci mancano tanto dei percorsi protetti per i nostri bambini

Mi ritrovo nei punti che hai scritto…allora sono una AnemmuinbiciaZena Girl! Soprattutto mi piace il punto in cui parli di libertà…per me, oltre ai punti che hai toccato tu, andare in bici in città è un gesto di libertà e di autonomia quasi “rivoluzionario”…non dipendo dagli altri, ma decido io il tragitto migliore per me e mi godo non solo l’arrivo, ma anche tutto il tragitto. E nelle giornate di pioggia senza bici lo penso ancora di più…
Mi riconosco nel thread ma….io in bici la pioggia NON la aspetto.
Aggiungo, perfidamente: quando in bicicletta noto alle fermate i controllori AMT mi scappa un sorriso sadico.
Io nemmeno ho la patente e oltre a un oggettivo piacere personale è chiaro che sia spinto da un senso di responsabilità verso la collettività ed il pianeta.
E’ un po’ vero che l’orografia di Genova non consente un uso della bici capillare come mezzo di trasporto urbano come altre città, è al contempo vero che potrebbe esser utilizzata molto di più di quanto non sia (ma si sta diffondendo).
Io sono infine convinto che un effetto “moltiplicatore” lo abbia quello dell’emulazione, i principali sponsor dell’uso della bici siamo noi per il solo fatto di esser visti dagli altri che – ancora – non si spostano in questo modo.
Lukino
grazie Lukino
condivido cosa provi nel vedere i controllori ma essendo un fruitore assiduo del servizio mi sto rendendo conto che se fossimo in molti ad usarlo in sinergia con la bici, le cose potrebbero solo che migliorare: più bici-> meno auto in giro -> più spazio per i bus -> miglioramento del servizio -> incentivazione di altri all’uso del servizio -> più soldi per investimenti -> nuove infrastrutture di risalita sulle alture -> nuovi passaggi alla bicicletta anche in zone attualmente disagevoli…………. non so a che anno sono arrivato ma spero di vederlo!
Ma figurati, sono assiduo frequentatore pure io (senza patente…per cui…) avversarie sono le auto, non certo i bus!
Ciao, sono d’accordo con lukino per l’effetto moltiplicatore o ‘a trascinamento’ di cui ho bisogno. Io sono molto pigra ma, se durante il mio tragitto incontro qualche ‘bici-amico’, mi carico di energie e mi sento parte di un ‘gruppo’.
anche io credo molto in questo effetto, sia in quello descritto da Lukino che del tuo, Michela e per me funziona proprio in questo modo: anziché farmi venire la voglia di iniziare mi fa aumentare la voglia di continuare. Devo ammettere che in passato, quando per poter vedere un’altra bici dovevo andare in un sentiero fuoristrada la domenica, o in un negozio di biciclette, qualche volta la voglia di smettere mi è venuta. Ma ora più persone vedo in giro più comprendo il senso di quello che facciamo. E un sorriso tra ciclisti da ancora più senso alla giornata!
Ciao,
ci vorrebbe tipo un simbolo di riconoscimento sui nostri potenti mezzi!!!
Mi piace l’idea!
si accettano consigli!
e se il simbolo di riconoscimento fosse un bel giubbetto catarifrangente da usare di sera con il logo di “Anemmu in bici a Zena” sulla schiena? o un adesivo da applicare sul telaio o sul portapacchi? altre idee?
Bella l’idea del simbolo ma il vero segno è la battaglia che dobbiamo fare con i candidati sindaci! Non è possibile che l’unica pista pseudo ciclabile sia interrota per 3/4!
Riprendiamoci almeno quella!
Facciamo un manifesto da far firmare ai candidati sindaci!
concordo con te che in questo periodo prima delle elezioni dovremmo impegnarci per mettere sul piatto della bilancia tutte le idee che ci vengono di cose che ci stanno a cuore per poter vivere meglio la nostra esistenza di ciclisti urbani. anzi inizierei subito. Io credo che una delle prime cose sia quella di individuare tutte le strade secondarie che potrebbero facilitarci la vita (vedi percorso Gavette-Brignole o similari) e chiedere a gran voce che prima vengano trasformati questi non dico in piste ciclabili ma almeno in strade percorribili nei due sensi dalle biciclette e con una bella segnaletica che scoraggi le auto e moto dallo stirarci. Così ci togliamo dal traffico pesante ed i nostri polmoni e la nostra salubrità ne gioverebbe senz’altro.
poi mi concentrerei sugli incentivi al trasporto delle bici su treni, mezzi di risalita, studio di nuovi mezzi di risalita in punti chiave. Servono (nuovi) cicloposteggi in centro ed una rivisitazione del “regolamento di polizia urbana” per quanto concerne il posteggio delle biciclette. Ma una delle cose più importanti: che anche la Amministrazione Pubblica parli pubblicamente della bicicletta e ci faccia vedere di essere presente e vicina. Voi che ne dite?
Io ti posso dire che faccio tutti i giorni il percorso caricamento – sampierdarena. Ossia proprio la pseudo pista ciclabile. Con un collega al ritorno passiamo dal porto (in effetti per chi entra a piedi non ci sono controlli), c’è una strada a 4 corsie splendidamente illuminata e senza una macchina che passa. Centro -> Sampierdarena e Porto Antico -> Corso Italia sarebbero percorsi da fare nel tracciato portuale.
In ogni caso il doc del 2007 (pdf) degli amici della bicicletta che linki è esattamente la richiesta da fare visto che nulla di quello scritto è stato fatto (grazie Vincenzi!)
purtroppo dobbiamo ringraziare soprattutto noi genovesi e la mentalità dilagante che non considera la bicicletta un mezzo possibile. Che politico proporrebbe l’uso massiccio della bicicletta se non sapesse di poterne avere una contropartita in termini di voti e di immagine? E’ proprio questo che vorrei fare parlando di bicicletta, renderla più familiare e appetibile in modo che la richiesta venga dal basso con un consenso tangibile: ma è un affare molto serio. Ma forse pietra su pietra costruiamo qualcosa senza mugugnare troppo!
Mi spiace ma questo è proprio il caso di mugugnare (o peggio). C’è l’unico percorso ciclabile di Genova, c’è il bike sharing e c’è un cartello che dice che il percorso ciclabile è interrotto (da 2 anni) senza alternativa.
Questa è volontà di affossare bici e bike sharing.
oltre a mugugnare dobbiamo dare degli input positivi per chi non si è ancora avvicinato alla bicicletta e fargli capire quanto è bello andare in bici a genova!
Ragazzi cari,
quanto è bello leggervi, e quanto è triste allo stesso tempo, avervi scoperto solo…oggi!
Io sono un piegalatore, ovvero munito di bici pieghevole, che uso quotidianamente sia per andare al lavoro, in modalità intermodale (bici+treno), sia in tutti gli altri posti quali poste, supermercati, banche e farmacie.
Ne avevo una con il cambio regalatami per il compleanno, e poi visto che in tempi di crisi le palanche scarseggiano (anche se nel mio portafoglio è crisi da secoli), ho voluto fare un regalo a mia moglie prendendone una con rapporto fisso da Decathlon. Ebbene signori, vi comunico con grande sodisfazione, che quella con rapporto fisso sono finito per usarla io, e vi posso giurare e stragiurare (si potrà dire; bho!), che sono rarissime le volte che scendo per spingere in quanto esausto, e vi garantisco che non sono Fausto Coppi, ma una persona normalissima.
Genova è pedalabile, per quasi tutta la sua superficie, senza troppa difficoltà, diciamolo forte diciamolo spesso…
Le piste ciclabili sono un territorio molto delicato in fase di elezioni del nuovo sindaco, ma mi accontenterei che ripristinassero quella che c’è già.
Vi lascio con una frase, che non è mia assolutamente (magari!!!), ma mi ha colpito un sacco e recita: “gli automobilisti si odiano, i pedoni si ignorano, e i ciclisti si sorridono”
Un colpetto di campanello a tutti voi.
Ciao mi fa molto piacere che tu ti ritrovi in questo blog, e ti ringrazio per il tuo entusiasmo ciclistico!
anche io ho una pieghevole ma è spesso dal meccanico….. mentre il muletto delle foto non mi tradisce mai e soprattutto: lo aggiusto da solo fin che riesco!
se vuo seguirci puoi lasciarci il tuo indirizzo mail e ti inseriremo nella mailing list. ciao e grazie. a presto! Gianluca
Non so bene a come attaccarmi al post di IRolli,,,, Ma a voi in porto fanno entare ??? A me spesso “rimbalzano” dicendo che se cado poi ci vanno di mezzo loro… (??)
un tempo ci passavo di traforo ma ora hanno intensificato i controlli e non lasciano passare. questo è la ricaduta del porto sulla città….